Tazza di mare, Di creta il sole, È tempo di salpare, Per le isole luminose, Per le spente stelle. Il tempo di spalare, Via le mie voci, Via le mie timidezze. Voglio danzare, Nuda tra le fronde, Svestita dei miei peccati, Dei miei orgogli: Osservami cavalieri, Dentro la foresta, Non puoi velarti. Mi tingo di verde, Di rosso astrale; Le foglie, La mia mano, Nel profondo, Ti ammaglieranno.
Dispiego il mio sorriso nella notte, Lo nascondo a te, Che mi doni la vista. Dispiego quel flebile riso Labbra morbide, Rosee promesse. Dispiegare non posso, In fine, un calmo sorriso: Con te è più raggiante che mai Con te è più spezzato che mai. Meglio sostare, In nebbia perenne? O alternare, paesaggi gloriosi A inverni pietosi?
Ho barattato il cuore, Pegno d'amore, Per fili e Sfavillanti luci. Ho barattato la parola, Per uno scudo, Una diga vuota. Ho lasciato sepolto nella lava, Ciò che è me: Il mio riflesso, Occhi inconsapevoli. Tutto era perduto, Ma tra un verde bagliore, E una risata, Mi riporti me stessa.
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